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Auto elettriche: se la Cina vola l'Europa non sta a guardare

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Sarà il 2020 l'anno magico della tecnologia, quando molte innovazioni saranno già su strada.

La corsa al 2020 dell'auto elettrica in Europa comincia da Volkswagen e si chiama I.D. Cross, il concept di un crossover elettrico e autonomo che può raggiungere i 500 km di autonomia. E' dotato di due motori elettrici, uno per asse, per una trazione integrale completamente a zero emissioni. La disposizione dei  motori non toglie spazio all'abitacolo, che si presenta come un vero e proprio salotto viaggiante con 4 comode poltrone. E' l'ultimo tassello della strategia del Gruppo Volkswagen di produrre un milione di auto elettriche all'anno a partire dal 2025. La nuova gamma di modelli a zero emissioni comprenderà anche questo crossovercoupé.

Per il 2020 - 2025 Volkswagen avrà 80 veicoli elettrici sul mercato e l'  I.D. Cross sarà una di quelle. Il Gruppo Volkswagen  ha tante idee e quindi pensa di portare questo nuovo concetto di mobilità in tutti i segmenti.


Si …

Cina: al via l'auto elettrica

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La battaglia globale nel contrastare l'inquinamento che sta distruggendo la Terra continua, nonostante qualcuno abbia scelto di fare a modo suo.

La Cina, il grande Paese asiatico, sta pensando a un divieto sulle automobili che funzionano con i combustibili fossili. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Xinhua.

Una mossa strategica per ripulire l' aria notoriamente inquinata di Pechino e Shanghai, e promuovere lo sviluppo di "smart car" e dei costruttori di veicoli elettrici comeBuild Your Dream (BYD), pensando che i divieti sulle auto di grossa cilindrata, attrarrà più la produzione dell'auto elettrica e le sue infrastrutture connesse.

In Borsa, la notizia ha fatto balzare d'un 4,55%  BYD e Tesla, leader mondiali nel settore veicoli elettrici


Le grandi città in Cina sono tra le più inquinate al mondo. Solo Nuova Delhi, India e  Karachi, Pakistan hanno più C02 nell'atmosfera di Pechino. Per mantenere vivibile  Pechino, ed eventualmente farne una grande m…

Messico: il terremoto del secolo

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Un enorme terremoto di magnitudo 8.2° della scala Richter, 1000 volte più forte di quella che ha colpito Amatrice, ha colpito giovedì alle 23:50 (04:50 GMT venerdì), il sud del Messico, al confine col Guatemala. L'epicentro è stato localizzato nell'Oceano Pacifico a circa 90 km dalla costa, a 70 km di profondità.

Il fatto che, in una zona così sismica non si verificasse un terremoto da alcuni secoli, era
nell'ordine delle cose. Difatti quello di ieri è stato il terremoto più potente degli ultimi 100 anni perchè generato dallo scontro di due placche telluriche.

Il Messico si trova in una posizione geologica critica a causa dell'interazione di 5 placche tettoniche i cui movimenti vengono constantemente misurati ed ogni anomalia viene segnalata da un sistema di sirene nazionali. Le placche sono: Nord America, Cocos, Pacific, Rivera e Caraibi, il tutto sulla temibile Ring of the fire (l'Anello di Fuoco), un'area importante nel bacino dell'Oceano Pacifico do…

Guerra termonucleare ?! Che significa ?

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Mai, come in questi tempi drammatici e convulsi il timore di una guerra termonucleare è così vivo. Dal 1962, al tempo della crisi dei missili a Cuba, il mondo non vive la minaccia concreta di una guerra termonucleare. Una tragica soluzione sarebbe potuta accadere durante il periodo della guerra fredda, ma la caduta del Muro di Berlino ha scongiurato, almeno sino ad oggi, l'Apocalisse messa in moto da mani umane.

Ora, la follia di un dittatore, alla guida di un piccolo Paese militarista, che vuole sfidare il mondo, è un argomento che entra nelle nostre case quotidianamente e mette in allarme, tant'è che, grazie a Trump e Kim Jong, le vendite di rifugi antiatomici sono in pieno boom. Una società del settore ha visto aumentare le vendite di  quasi dieci volte.

La massa d'informazioni a disposizione oggi è mille volte superiore a quella degli anni '60 e sulla potenzialità di una bomba termonucleare dobbiamo saperne di più.

La seconda guerra mondiale é terminata con l'…

Firenze, l'asteroide in visita alla Terra

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Si chiama Firenze (Florence) ed é un asteroide di circa 4,3 chilometri e passerà vicino alla Terra domani 1 settembre. E'  il quarto asteroide vicino alla terra(NEA) e dovrebbe essere visibile agli astronomi dilettanti e professionali per le prossime sei o sette notti.

Secondo la Nasa, un così grande asteroide non è mai stato tanto vicino alla Terra da quando l'agenzia spaziale americana ha registrato questi fenomeni. Si stima che l'ultima volta che Firenze abbia superato questa distanza é stato nel 1890. E lo farà ancora nel 2500.

Può sembrare allarmante, ma non è così: l'asteroide passerà a 7 milioni di chilometri dalla Terra, circa 18 volte la distanza tra Terra e  Luna. Altri asteroidi si sono avvicinati prima, ma mai grandi come questo.

Firenze é stato scoperto nel 1981, battezzato così in onore di Florence Nightingale
un'infermiera britannica nota come "la signora con la lanterna" che era nata a Firenze. Fu considerata la fondatrice dell'assist…

La strategia cinese tra tensioni di confine e il transito nello stretto di Malacca

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Tra le incombenti crisi nella sua sfera d'interessi, dalla penisola coreana all'altopiano di Doklam nell'Himalaya, la Cina sta rafforzando la strategic petroleum reserve  (SPR) - la più grande fornitura di petrolio grezzo di emergenza al mondo. La vista delle grandi petroliere che scaricano nei giganteschi porti cinesi non dovrebbe sorprendere. All'inizio di agosto, la più grande petroliera attiva del mondo, la TI Europe(nell'immagine) è stata individuata nel porto di Ningbo, nella provincia dello Zhejiang, nel Mar Cinese Orientale. La imponente nave può traghettare 3 milioni di barili in una sola spedizione, un carico quasi simile alla produzione giornaliera totale del Kuwait ricco di petrolio.

La TI Europe è tra le quattro navi più grandi del mondo, insieme a TI Africa, TI Asia e TI Oceania. Tutti questi ultra-grandi vettori di grezzo sono stati costruiti dalla Daewoo Shipbuilding and Marine Engineering, nellaCorea del Sud. Per inciso, Il TI Oceania, precedentem…

Stati Uniti: l'uragano Harvey mette paura

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Sul finire della stagione degli uragani, ancora una volta nel famigerato Golfo del Messico, si sta formando un uragano che, secondo gli esperti potrebbe diventare spaventoso.

Milioni di persone si stanno preparando ad affrontarlo poichè si prevede una battaglia prolungata che potrebbe sconvolgere decine di contee a più di 100 miglia nell'entroterra.
Sette contee costiere da Corpus Christi all'estremità occidentale di Galveston hanno ordinato le evacuazioni obbligatorie di alcune aree.

L'ultima forte tempesta che ha colpito gli Stati Uniti fu l'uragano Wilma nell'ottobre 2005 in Florida.

Harvey, questo è il nome assegnato all'uragano che fa tanta paura, è cresciuto rapidamente da una depressione tropicale in uragano di categoria 1. I cicloni tropicali sono come dei motori, ma invece di combustibile hanno bisogno di aria calda e umida per sopravvivere. Il primo ingrediente per la formazione dei cicloni tropicali è la formazione delle calde acque oceanich…