Guardarsi dall'aria interna delle nostre case...

La qualità dell'aria nelle abitazioni, uffici e altri spazi interni sta diventando un problema grave per la salute, in particolare nei paesi sviluppati, dove le persone trascorrono gran parte del loro tempo (oltre il 90%) in casa.

Sorprendentemente, in alcune zone della casa, l'aria interna sembra essere 12 volte più inquinata dell'aria esterna.

Inquinanti dell'aria interna provengono da pitture, vernici, adesivi, arredamenti, abbigliamento, solventi, materiali da costruzione, e persino dall'acqua del rubinetto.

Un lungo elenco di composti organici volatili o COV (tra cui benzene, xilene, esano, eptano, decano, tricloroetilene (TCE), e il cloruro di metilene), hanno dimostrato di causare malattie nelle persone che sono esposte negli spazi interni. Malattie gravi come asma, nausea e malattie croniche, compreso il cancro, la riproduzione, lo sviluppo, e disturbi respiratori, tutti sono legati alla esposizione COV.

Questi inquinanti nocivi che respiriamo all'interno delle nostre abitazioni, uffici rappresentano, secondo il 2002 World Health Organization report, un grave problema di salute, responsabile di oltre 1,6 milioni di decessi l'anno.

Stanley J. Kays, Department of Horticulture, University of Georgia, è stato a capo d'uno studio pubblicato in HortScience, che testa le piante ornamentali da interni per la loro capacità di rimuovere i COV dannosi nell'aria di casa, o ufficio... Secondo Kays alcune piante d'appartamento hanno la capacità di rimuovere efficacemente i COV nocivi dall'aria, ma sembra cha abbiano anche la capacità di migliorare la nostra salute fisica, ed - è stato dimostrato - di migliorare la nostra salute psicologica. L'aggiunta di queste piante negli spazi interni può ridurre lo stress, aumentare le performances sociali, e ridurre i sintomi di cattiva salute.

Per comprendere meglio la capacità di phytoremediation * di piante ornamentali, il gruppo di ricerca ha testato 28 comuni piante da interni per la loro capacità di rimuovere cinque composti organici inquinanti indoor. "I COV testati nello studio possono influire negativamente sulla qualità dell'aria interna e hanno un potenziale di compromettere gravemente la salute degli individui esposti", ha spiegato il professor Kays. "Benzene e toluene sono noti provenire da rivestimenti interni a base di petrolio, soluzioni per la pulizia, plastica, fumo di sigaretta, scarico di fumi emessi nella costruzione; ottani da vernici, adesivi e materiali da costruzione; acqua di rubinetto, detergenti , insetticidi e prodotti in plastica, e-pinene da vernici sintetiche e odoranti. "

Durante lo studio di ricerca, le piante sono state coltivate all'ombra per otto settimane, seguite da un'acclimatazione per dodici settimane in ambiente chiuso prima di essere messe in vasetti di vetro impermeabile ai gas. Poi le piante sono state esposte a benzene, a TCE, a toluene, ad ottano e ad alfapinene ed i campioni d'aria sono stati analizzati. Le piante allora sono state classificate come superiori, intermedie e povere, secondo la loro capacità di rimuovere i VOCs.

Delle 28 specie testate l'Hemigraphis alternata (pianta viola), l'Asparagus fern, l'Hedera helix (edera inglese), la Hoya carnosa variegata, hanno avuto i risultati migliori stando ai risultati in termini di percentuale della rimozione dei VOCs. La Tradescantia pallida è risultata essere superiore per la sua capacità di rimuovere 4 degli inquinanti COV

* Phytoremediation , in italiano fitorimedio, è una disciplina (tecnologia verde) che si occupa dell'uso delle piante per bonificare l'ambiente. Comprende la rimozione sia di inquinanti organici (es. pesticidi) che di metalli pesanti. Nel caso di inquinanti organici si utilizzano piante in grado di tollerarli, assorbirli metabolizzarli e renderli meno tossici. I metalli pesanti non sono biodegradabili quindi le piante possono eliminarli assorbendoli dal terreno e dalle acque contaminate. Il fitorimedio è applicabile per la bonifica di aree industiali dismesse, la rivegetazione di cave, discariche, siti dove siano avvenuti episodi di inquinamento acuto (es. fuoriuscita di solventi da autobotti), aree golenali inquinate. Interessanti anche le applicazioni per bonifiche "leggere" di terreni periurbani da adibire a coltura (es. orti anziani).

Fonte: www.sciencedaily.com/
Immagine: www.jdlesemann.com/

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