Per caldo e afa il ministero attiva il numero 1500

In previsione della nuova ondata di calore in arrivo nel fine della settimana, il ministero della Salute rende attivo da oggi il numero telefonico 1500.        

Lo stesso ministero ha messo a punto un vademecum con alcune regole per affrontare la calura. Non uscire di casa nelle ore più calde; bere almeno 2 litri di acqua al giorno; consumare pasti leggeri, frutta e verdura; evitare gli alcolici, limitare la caffeina; limitare l'attività fisica intensa; indossare indumenti leggeri; bagnarsi spesso; attenzione alla conservazione di cibi e farmaci.

Saranno attivati dei call center di supporto ai cittadini per affrontare caldo e afa con le misure precauzionali da adottare in caso di problemi e con tutte le informazioni riguardo i servizi attivati da regioni e comuni. Secondo i meteorologi fino a martedì in tutta la penisola sono previste temperature africane bel oltre i 35°, che al nord si alterneranno a piogge e temporali.

E' soprattutto sui cieli delle grandi città che si formano delle isole di calore, ossia delle aree dove la temperatura è superiore soprattutto d'inverno anche di 2° gradi rispetto alle aree circostanti. Ciò è dovuto anche a causa dello spostamento delle masse d'aria da parte del vento e il conseguenziale ricambio dell'aria che riduce il calore generato dall'asfalto e cemento delle città ed il calore diventa una fonte di energia per i temporali.

Una vecchia pubblicazione scientifica diceva che le città (isole di calore) sono soggette a nubifragi più frequenti che la campagna ed esiste un maggior rischio di fulmini sugli edifici, più che negli alberi dei boschi, anche perchè sui tetti della case, vi sono una gran quantità di oggetti che possono attrarre i fulmini, con evidenti danni agli impianti elettrici.

Una ricerca della Nasa di qualche tempo fa, assieme all'Università della Columbia, confermava la tesi sottolineando che la forza dei temporali sopra le grandi città è cresciuta fino al 12% dal 1950 ad oggi.

Immagine: timestars.org

Post in evidenza

Le 10 più terribili catastrofi naturali della storia

Se non interveniamo, il clima che verrà ci creerà una montagna di guai

Antartide: si profila una lotta epica nella caccia alle balene

Granny, l'orca secolare e suoi 100 giri del mondo

C'era una volta il Polo Nord

Idrogeno, la realtà della prossima generazione

L'ultimo oceano: il regno del pinguino

Qatargas, la mossa strategica sul gas liquefatto

Il riscaldamento globale nell'immaginario collettivo

Land grabbing senza pietà tra le tribù indigene del Borneo